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Aiutaci a salvare l’orangotango di Sumatra

Lanciamo per la seconda volta la campagna #SOSsumatra - ecco perché.

Quando le persone lavorano assieme, possono succedere cose meravigliose. L’anno scorso - bisogna proprio dirlo! - vi siete davvero superati. Chiunque ha acquistato uno dei 14.600 saponi Orangotango in edizione limitata ha contribuito alla raccolta di ben 126,014£ per la Sumatran Orangutan Society (SOS) e per la sua organizzazione-partner, l’Orangutan Information Centre (OIC). Grazie a te è stato possibile rigenerare allo stato di foresta originale un’ex piantagione indonesiana, a Bukit Mas, coltivata a palma da olio.

La sfida continua

Fin qui tutto bene. Infatti, a solo un anno di distanza e con notevoli sforzi, i team di SOS e OIC hanno già iniziato il processo di rigenerazione e risanamento, per restituire agli orangotango un’area felice nel cuore della foresta. Ma quando si tratta di proteggere questi animali a rischio, ci rendiamo conto di poter fare sempre qualcosa in più per migliorare le cose.

Questa parte del mondo ospita l'ecosistema Leuser, uno dei più ricchi di biodiversità: centinaia di specie di mammiferi e uccelli, oltre a milioni di persone, dipendono dalla sua foresta pluviale per il cibo, l'acqua e per procurarsi mezzi di sostentamento. Infatti, è l'unico posto sul pianeta dove elefanti, tigri e orangotango convivono. Purtroppo, Cinta Raja – che si trova vicino alla nuova area protetta di Bukit Mas – è diventata una zona di conflitto per la fauna selvatica e ha un disperato bisogno del nostro aiuto.

Spiega Helen Buckland, direttore della Sumatran Orangutan Society (SOS):

“La strategia di SOS per salvare gli orango di Sumatra è quella di proteggere e rigenerare la foresta pluviale che è il loro habitat naturale. Uno dei modi essenziali è quello di riportare al loro stato naturale terre danneggiate, che prima erano foreste rigogliose e ricche di biodiversità".

Cinta Raja, proprio ai confini del Gunung Leuser National Park, a nord di Sumatra - è un punto nevralgico per la fauna selvatica, con le sue varietà locali di elefanti, tigri e rinoceronti, ma è anche terra di conflitti. “L’anno scorso”, racconta Helen, “hanno sparato ad un cucciolo di elefante per vendicare i danni che il suo branco aveva causato alla piantagione. C’è stato l’arresto di un uomo perché in possesso di due pelli di tigre, e un orangotango finito nella piantagione è stato portato in salvo. Tutto questo solo negli ultimi due anni”.

Quest’area è davvero unica. “Confina per 6 km con il parco nazionale”, continua, “che vanno dall’area eco-turistica a sud di Tangkahan, fino a una zona a nord che l’Orangutan Information Centre (OIC) sta attualmente riforestando, con il supporto del BKSDA (The National Park authority). Si tratta di una zona molto fragile, in cui è difficile proteggere sia le foreste che la fauna selvatica del Leuser, perché consente l’accesso ai bracconieri e ai tagliaboschi”.

Mettere al sicuro quest’area chiave e strategica - 360 ettari di terra, per l’esattezza - significa chiudere una ferita vulnerabile sul perimetro della foresta. Ma il tempo stringe. Finora, SOS ha raccolto 500,000£, ma deve raggiungere l’obiettivo di 870,000£ entro la fine del 2019. Se non dovesse riuscirci, la terra rimarrebbe una piantagione di palma da olio e un’area di conflitto per la fauna selvaggia.

La buona notizia?

Possiamo tutti fare qualcosa per cambiare la situazione. Secondo Helen, “ogni persona che fa una donazione, firma una petizione o s'iscrive per scalare una montagna o correre una maratona per SOS diventa parte del nostro movimento mondiale”.

Ogni condivisione sui social media ci aiuta a comunicare la nostra causa e a stimolare la partecipazione. Dobbiamo essere capaci di spiegare alle persone di tutto il mondo quanto urgente sia la situazione, ma anche i motivi di speranza che ci sono – le donne e gli uomini incredibili che lottano in prima linea, lavorano senza sosta e riescono a raggiungere giganteschi effetti positivi".

La campagna #SOSsumatra dello scorso anno ha avuto un tale successo che la ripetiamo anche quest'anno. Il sapone Lush Orangotango – un'edizione limitata 100% senza olio di palma con un delizioso profumo di arancia e patchouli – sarà disponibile online e nei negozi Lush di tutto il mondo dal 30 novembre al 3 dicembre (o fino a esaurimento scorte). In più, la novità di quest'anno è un esclusivo shampoo solido SOS Sumatra, disponibile online dal 29 novembre con i #LushLabs. Tutto il ricavato della vendita di entrambi i prodotti (meno l'IVA) verrà devoluto alla Sumatran Oranguntan Society, per permettere all'organizzazione con cui lavora a stretto contatto, l'Orangutan Information Centre, di comprare un nuovo terreno da riportare al suo stato di vecchia gloria. Ma affrettatevi, sono solo 14.600 pezzi, come gli orango di Sumatra, non uno di più. Scomparso l'ultimo, non ce ne saranno più.

Clicca qui e scopri di più su SOS e sul suo meraviglioso lavoro. #SOSsumatra

L’autrice di questo articolo: Sarah Gane, scrittrice, editor e content strategist freelance. Vive nel Regno Unito.

Foto di: Gita Defoe.

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