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Blackcurrant Angels

Di pari passo con la poesia e i profumi, Samples of Society ha trovato spazio all’interno della Gorilla Arthouse. Le animazioni, una raccolta di storie della comunità dei senzatetto nel mondo, sono state realizzate da Hal Samples, Tall Mammals e Minnow Mountain. Questa è la storia di come questi racconti hanno trovato una nuova casa nella Gorilla Arthouse.

Alcuni anni fa, il fotografo Hal Samples, stava camminando per le strade di Dallas quando è stato approcciato da un senzatetto. L’uomo si è offerto di controllare la sua macchina, e in risposta Hal gli ha proposto di andare a mangiare una cosa insieme. Man mano che la conversazione andava avanti, diventava sempre più chiaro quanto quest’uomo fosse colto e pieno di idee. In quell’occasione, Hal gli chiese: Se potessi scegliere un superpotere, quale sceglieresti?

“Vorrei solo il potere della visibilità. La gente mi passa davanti tutto il tempo ma non mi vede.”

Queste parole hanno molto colpito Hal, che da quel momento in poi ha continuato a parlare con la gente per strada. Man mano che andava avanti con questi incontri, tutto quello che prima sembrava avere importanza - come la macchina che aveva, il suo lavoro - veniva spazzato via. “La loro moneta era la loro parola”, ha dichiarato. Per questo, Hal ha fatto qualcosa per dare voce a queste parole. Attraverso la fotografia e i video, ha iniziato a documentare i suoi amici senzatetto e il loro modo di vivere la vita: i loro pensieri, i sogni, le paure e le idee. Samples of Society è nato così per aiutare a cambiare la percezione della comunità dei senzatetto.

Quando Simon Constantine, capo profumiere dei Gorilla Perfume, ha ascoltato le storie per la prima volta e visto il documentario, è stato spinto a creare un profumo che rappresentasse i personaggi che Hal aveva incontrato, e di tanti altri come loro le cui parole restano ancora inascoltate. Blackcurrant Angels è un modo per dare loro non solo una voce, ma anche quel potere di visibilità che tanto meritano.

Metà dei Blackcurrant Angels, gli angeli del ribes nero, ormai non ci sono più. Noi speriamo però che le loro parole - così informate, magiche, provocanti e motivanti - possano continuare a vivere ed emozionare tutti come hanno emozionato noi.

SCRAP IRON

“Ho conosciuto Scrap Iron proprio nel momento in cui avevo appena perso il mio amico Bill. In realtà, Bill si occupava di me quando ero bambino, nel periodo in cui i miei genitori stavano divorziando, e si era offerto di ospitarmi. Vent’anni dopo, stavo lavorando con i senzatetto e non mi ero reso conto che uno di loro era proprio Bill, fino al momento in cui mia madre lo riconobbe in alcune foto che avevo scattato. All’improvviso tutto mi è tornato in mente. Ho quindi iniziato a lavorare con lui, gli ho trovato un appartamento, e poi è avvenuto il tragico incidente. Bill è stato travolto da un camion mentre dormiva nel suo “rifugio sicuro”. Non era mai riuscito a trasferirsi in quell’appartamento.  

Poi è arrivato Scrap Iron. È stato una ventata d’aria fresca! Con le sue doti da musicista mi ha fatto capire di avere qualcosa da offrire al mondo. Lui voleva solo che la sua musica venisse ascoltata e mi ha chiesto se potevo procurargli alcuni microfoni. Insomma il passaggio del testimone era avvenuto: non c’era niente che potessi fare per Bill poiché non c’era più, così ho trasferito tutti quegli sforzi su Scrap Iron per aiutarlo. Abbiamo tenuto uno spettacolo ed è stato fantastico: ha aperto il concerto dei Black Angels al teatro Granada di Dallas, suonando davanti a 400 persone. Poco dopo quella notte incredibile, ha preso una polmonite ed è morto in ospedale. E così quel testimone è passato a Nate…”

SAN FRAN NATE

“Ho conosciuto Nate a San Francisco. Era in piedi in un angolo a bere una tazza di caffè indossando una maglietta con una stampa divertente: un benzinaio degli anni ‘50 con in mano una pompa di benzina e la scritta “ho del gas”. L’ho approcciato domandandogli: “dove posso trovare quella maglietta?” A quel punto ha voluto farmi da guida portandomi in ogni sorta di posti fichi gratuiti di San Francisco. Si è offerto in maniera totalmente spontanea, aveva un’indole davvero dolce.

Gli ho chiesto di poterlo filmare per il progetto al quale stavo lavorando, perciò sono tornato a trovarlo 8-9 volte nei cinque anni successivi. Aveva un sogno e un progetto: voleva diventare un critico cinematografico. Così abbiamo visto insieme Snakes on a Plane e deciso che potesse essere un buon punto di partenza per la sua attività di critica. E poi… lo abbiamo perso.”

NEW YORK

“Avevo già incontrato New York mentre ero a Dallas, ma ci siamo rincontrati e mi ha chiesto di portare la mia fotocamera. La cosa bella di New York era che lui metteva a disposizione il proprio tempo, facendo ricerche in biblioteca e collaborando in diversi modi con organizzazioni per i senzatetto, insieme ad altri amici senza fissa dimora. Aveva anche costruito un suo rifugio per senzatetto, con quattro-cinque tende dove poteva accogliere le persone che non volevano stare in spazi troppo grandi come le palestre, che possono essere luoghi difficili per persone con disturbi mentali. Ha messo a disposizione uno spazio appartato, dove potessero mangiare e stare al caldo. Io ho davvero preso a cuore gli sforzi che ha impiegato per realizzarlo. Più tardi ho appreso che metteva a disposizione del Comune alcune ricerche sulle soluzione adottate in altre città per la gestione e la cura dei senzatetto, così da poterle replicare anche nella nostra. Anche questo mi ha davvero colpito. Ha scontato la sua pena, si è ricongiunto alla sua famiglia e si è sposato. Adesso se la cava bene.”

BRUCE THE DIAMOND

“Ho conosciuto Bruce mentre ero in tour con i The Black Keys e i The Black Angels. Avevo molto tempo a disposizione, perciò quando non avevano bisogno di me potevo uscire e conoscere nuovi amici in queste grandi città metropolitane - spesso artistiche, in zone stile CBGB. Quando facevano un nuovo tour, suonavano negli stessi posti per cui potevo rivedere quelle persone. A Seattle ho conosciuto un tizio di nome Bruce. Quello che mi è piaciuto di più di lui è stata la sua risposta alla domanda “Se potessi essere chiunque in questo mondo, chi sceglieresti?” Aveva già la risposta e ha detto subito: “Me stesso. Voglio essere Bruce, nessun altro.” Ho pensato che potesse andare d’accordo con gli altri ragazzi con cui avevo lavorato - lui era un tipo molto particolare. Ci sono aspetti diversi che puoi imparare da ciascuno di loro quattro.”

Guarda il film e lasciati ispirare dalle parole dei nostri Blackcurrant Angels, gli angeli del ribes nero sulla nostra playlist di Samples of Society.

Samples of Society: Scrap Iron

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