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Così nasce un profumo: Emma Dick racconta la ‘sua’ Florence Collection

Il 12 novembre 2019 abbiamo inaugurato a Firenze, in via dei Calzaiuoli 94/96, la prima Lush Perfume Library al mondo, uno spazio multisensoriale e interattivo interamente dedicato all’expertise profumiera di LUSH. In esclusiva per questo negozio, Emma Dick - Lush Perfumer - ha creato la sua prima collezione di profumi, un viaggio olfattivo ispirato alla storia, all’arte e anche alla sua vita. «La Florence Collection è stata il mio personale ‘rinascimento’: adesso ve lo racconto».

Ispirazioni olfattive

Molte ispirazioni sono arrivate grazie al prezioso lavoro di ricerca di Rose Byfleet, una collega che ha studiato a lungo il Rinascimento a Firenze: tra le varie curiosità storiche, è riuscita a reperire moltissime informazioni su quel periodo. In più, ha anche fatto conoscere a me e al co-fondatore dell’azienda Mark un libro davvero affascinante: Renaissance Secrets: Recipes and Formulas di Jo Wheeler, un vulcano d’ispirazioni; ne sono rimasta molto colpita, contiene addirittura la ricetta di un potente veleno commissionato di Medici.

I preziosi studi di Rose ci hanno anche fatto conoscere la teoria degli umori, concepita da Ippocrate nel V secolo a.C. con l’intento di spiegare la causa delle malattie: secondo lo schema elaborato dal padre della medicina, l’essere umano sarebbe l’insieme di quattro fluidi corporei, ognuno associato a uno stato d’animo e a una stagione: bile nera, bile gialla, flegma e sangue (o bile rossa); per controbilanciare la malinconia (stato d’animo associato alla bile nera), la teoria prevedeva il potenziamento del suo opposto, l’umore ‘sanguigno’. A quanto pare, la teoria degli umori sarebbe tornata in auge proprio nel Rinascimento.

C’erano una volta Nerone e una principessa

Ho creato il profumo Nero interpretando questa teoria in modo assolutamente libero: per contrastare la malinconia ho utilizzato il neroli, un olio essenziale energizzante, vivace e solare, diventato un cult nelle corti d’Europa del Settecento grazie alla principessa di Nerola, Marie Anne de La Trémoille, che ne venerava gli agrumati sentori mediterranei.

Il neroli è una fragranza di luce che dona luce, ed è quindi perfetto per contrastare gli stati d’animo più scuri. Nel 2017, senza saperlo, avevo creato la prima ‘bozza’ di Nero che ha preso forma compiuta solo nell’autunno 2019. Era rimasto lì a decantare per due anni, poi a un certo punto è arrivata l’ispirazione decisiva... così (a volte) nasce un profumo!

La mia prima collezione di profumi

Qualche mese prima dell’apertura della Lush Perfume Library sono andata a Firenze per fare un sopralluogo: una volta rientrata in Inghilterra, ho approfondito lo studio dell’arte e dell’architettura rinascimentale fiorentina, appassionandomi anche alle storie dei personaggi famosi della corte medicea. La Florence Collection è nata mixando varie ispirazioni e grazie alle intuizioni del ‘terzo occhio’.

Creare la collezione esclusiva di profumi per Firenze (la mia prima collezione!) è stata una grande sfida. Fino a quel momento avevo lavorato a fragranze di prodotti e avevo creato solo un profumo, Junk. Non solo: una collezione ispirata al Rinascimento ha reso il lavoro ancora più appassionante. Mi chiedevo cosa ne avrebbero pensato i clienti, quali sarebbero state le reazioni di esperti e giornalisti. Certo: affiancandomi quotidianamente, Mark è fonte di preziosissimi consigli, ma questo non basta per decretare il successo di una collezione. In un certo senso, posso dire che lavorare alla Florence Collection è stato il mio personale rinascimento. Quando dai vita a un profumo, ci sei completamente immerso: conosci tutto della tua creatura, ne conosci ogni singolo elemento, anche il più misterioso.. Per me che l’ho creato è ovviamente difficilissimo trovare le parole giuste per raccontarlo.

La seconda sfida è stata connessa al tempo: avevamo sì e no 4 settimane per concepire, realizzare e completare la collezione. In LUSH siamo fatti così: tutto succede nello stesso istante. Adesso posso definirmi felice, tanto felice. Dopo aver parlato con i giornalisti e aver visto il frutto del mio lavoro, sono proprio soddisfatta. La Florence Collection ha riscosso pareri molto positivi sulle testate giornalistiche, su importanti blog e tra gli influencer: meglio di così...

Mandorle e fiori d’arancio

Il profumo della Florence Collection a cui sono più legata è Confetti, un blend di caffè, pera, rosa e violetta. Inizialmente avevo chiesto a Mark Constantine e a suo figlio Simon di creare un profumo per il mio matrimonio (sì, nel 2020 mi sposo!): mi hanno risposto che sarebbe stato molto complicato, perché un profumo nuziale è qualcosa di assolutamente personale: «Stai chiedendo a un profumiere di realizzare una fragranza per un altro profumiere!», ha commentato Mark.

Allora ci ho messo mano io, e me ne sono innamorata subito. Dopo averlo annusato, la co-fondatrice LUSH Rowena Bird ha detto che sapeva di confetti, e così gli abbiamo pure trovato un nome: in inglese confetti significa ‘coriandoli’, festosi mix di riso, petali e leggere formine di carta. Anche in Inghilterra i piccoli dolcetti ovali ripieni di mandorle vengono donati agli invitati in occasione dei matrimoni, mentre i coriandoli vengono lanciati agli sposi dopo la cerimonia. Come definirei Confetti? Romantico, floreale, un profumo che rappresenta i tre atti di una relazione d’amore.

Con una storia molto simile a quella di Confetti, Frangipani è al momento uno dei profumi più amati della collezione! Infatti, anche lui era già ‘nato’ prima che Rose condividesse con me tutte le informazioni sul Rinascimento. Inizialmente mi ero lasciata ispirare dall’olio di mandorle, un ingrediente che veniva usato per ammorbidire e profumare i guanti in pelle. Confesso di avere una grande passione per le mandorle, che fanno capolino in più di una fragranza della Florence Collection. Dopotutto, ogni profumiere ha un suo vocabolario, un suo linguaggio, uno stile tutto suo. In passato, i pittori usano praticamente gli stessi ‘ingredienti’ per le loro opere d’arte - a volte anche gli stessi pigmenti - ma li assemblavano poi in modo diverso.

Mark Constantine è un maestro nel dare vita a fragranze classiche con ingredienti naturali, Simon è uno storyteller del profumo, a tratti astratto, io invece creo profumi che sogno di indossare: prevalentemente, m’ispiro ai cibi e alla musica. Chi può dire se più avanti anch’io inizierò a lavorare in modo più astratto? Vedremo. Tutti noi siamo sempre in continua evoluzione, l’importante è seguire sempre la scia della felicità.

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67sandra_533221

circa 3 mesi fa

adoro il TWILIGHT
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