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Due chiacchiere con Emma, Lush Product Perfumer

Per noi di Lush la creazione dei profumi è un insieme di creatività, mistero e spesso di follia. Come ti comporteresti se ti venisse fatta questa richiesta: «fai un profumo per questo prodotto di colore viola»? Stando a Emma Dick, creare una fragranza richiede una discreta dose di coraggio, creatività - e scorza dura.

Emma ha iniziato il suo viaggio dentro Lush diciannove anni fa, ricoprendo molti ruoli nel corso del tempo prima di arrivare proprio lì - a quel lavoro - il sogno di migliaia di appassionati del Brand. Attualmente, fa parte dell’affiatato gruppo dei perfumer.

 

Avendo trascorso un bel po’ di tempo nella sede di Poole (l’unico posto al mondo in cui produciamo i profumi), Emma ha acquisito conoscenze preziose e l’esperienza necessaria per creare popolarissime fragranze, come quelle di Avocado Co-Wash e Plum Rain.

In fuga da un novembre freddo e uggioso, ho raggiunto Emma a Poole, nel suo laboratorio di profumi. Se ne stava lì, circondata dall’organo degli oli essenziali, e le ho chiesto: «Qual è il processo che sta dietro alla creazione della fragranza per un prodotto e come raggiungi l’obiettivo?».

«Quando ho svolto il mio lavoro», spiega Emma, «tendo a non tornare sui miei passi. Non mi devo affezionare troppo a quello che faccio. C’è il rischio che non venga usato, o non piaccia: ecco perché non voglio impiegare troppo tempo. Cerco di renderlo il più semplice possibile. Non lavoro mai su più di 10-15 materiali e m’impegno per essere più creativa che posso. Se è un lavoro che fai da diverso tempo, è difficile!».

Capita spesso che un prodotto sia quasi completo: forma, colore, benefici per il corpo... quello che può mancare è il profumo. È proprio qui che la collaborazione tra Emma e i product inventor diventa davvero fondamentale. «Mi spiegano nel dettaglio gli ingredienti che utilizzano, così io provo a immaginarli nella fragranza, in modo che si possano completare reciprocamente».

Ma cosa succede quando la richiesta che arriva è completamente ‘aperta’? In quel caso, entra in gioco l’ispirazione. «Facciamo un esempio. Se qualcuno viene da me e mi dice “Mi puoi fare un fragranza al limone?”, ecco… ne ho già fatte quindici! Dove posso trovare l’ispirazione? A quel punto, bisogna considerare le cose da altre prospettive». «A volte di un prodotto mi capita solo di conoscere il nome. Un po’ vago, non credi?! Sono io quindi che devo trovare l’ispirazione giusta, e inizio così a sfogliare manuali di cucina e libri con ricette di cocktail per informarmi sulle varie combinazioni fruttate, ma non sempre si trovano le idee giuste. Nonostante questo, creare le profumazioni dei prodotti, di solito, non è per nulla complicato. Ci troviamo sempre di fronte a ingredienti naturali, ed è molto più facile che occuparsi di profumi».

E quindi, qual è la differenza? Questo dipende dal prodotto. «Creare la fragranza per una crema corpo non ha nulla a che vedere con la creazione di un profumo. Per un profumo bisogna tener presente diversi fattori: deve avere una fragranza persistente, in grado di liberarsi con l’alcol. Quando si tratta di creare la fragranza per un prodotto, devi accertarti che funzioni e che sia adatta».

Quindi, in un’azienda in cui si acquistano i profumi piuttosto che produrli in-house, perché Lush non sceglie la via più semplice? Uno dei motivi è l’approvvigionamento sostenibile. Un altro è l’amore che abbiamo per il profumo, inteso come parte integrante di ogni prodotto.

L’attenzione è sempre rivolta al cliente e quindi al prodotto che possa soddisfare le esigenze di molti. «Penso a ciò che potrebbe piacere al maggior numero di persone, e tenderò comunque a soddisfare i miei gusti. Quando ho creato la fragranza per un prodotto - che magari va già bene così com’è - proverò comunque a migliorarla, rendendola ancor più gradevole».

Ma cosa succede quando si crea una fragranza e poi non la si utilizza? Se una particolare fragranza non funziona adesso, potrebbe essere molto apprezzata in futuro. Incoraggiata da Mark Constantine, fondatore e perfumer, non si butta nulla di ciò viene creato. «Ho anche fatto cose che non amo particolarmente, ma le tengo comunque sul tavolo. Quello che Mark mi dice sempre è: “Non importa ciò che fai: tu non buttare nulla. Anche se non piace a te, potrebbe comunque essere qualcosa di meraviglioso, oppure potremmo incorporarlo ad altro”».

Amiamo ascoltare i nostri clienti per capire sia i prodotti che funzionano, sia quelli che non piacciono più di tanto. Qui entrano in azione la Lush Kitchen e i community products, i più amati dalla nostra community. Chiediamo spesso e con piacere sui nostri canali social il parere dei clienti: in questo modo, conoscendo quali sono le fragranze più amate, possiamo reinterpretarle in altre forme.

Per scoprire l’ultima gamma dei Community Perfumes, clicca a questo link! Sono come tu li vuoi.

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