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Il piano 100 giorni di Lush Italia

Sulla scia del movimento Black Lives Matter, Lush ha avviato una profonda riflessione sulla propria realtà in termini di diversità, realizzando che abbiamo molto da fare prima di diventare l’azienda che vogliamo essere, realmente inclusiva e accessibile a tutti. 

Con il lavoro iniziato da UK sono arrivati molti feedback dagli staff che ci chiedono di migliorare. Per questo ciascun paese ha elaborato un piano d’azione di 100 giorni per avviare un processo di cambiamento profondo e concreto. 

Per intraprendere questa strada misurando il nostro percorso sulla base di azioni concrete, abbiamo elaborato il piano 100 giorni per l’Italia, che rappresenta soltanto le prime tappe di una grande avventura appena iniziata. 

Di seguito troverete i punti sui quali tutti insieme dobbiamo convergere da ora a novembre.  A partire dalla pubblicazione di questo piano d'azione di 100 giorni, condivideremo tutti gli aggiornamenti sui passi futuri per raggiungere un cambiamento a lungo termine.

Entro i prossimi 100 giorni noi, come Lush Italia, ci impegniamo a:
 

I. Policy e Lush People

  1. Elaboreremo dei principi e linee guida per trasformare l’azienda in un luogo sicuro nel quale la voce di tutti possa essere ascoltata.
     
  2. Condurremo un audit interno, totalmente anonimo e su base volontaria, al fine di raccogliere informazioni sul mosaico umano che compone Lush Italia: solo conoscendoci meglio potremo capire cosa cambiare per migliorare.
     
  3. Creeremo all’interno di Lush Italia un gruppo DIB (Diversity, Inclusion & Belonging) per promuovere la diversità, inclusione e appartenenza all'interno dell'azienda. La candidatura sarà aperta a tutti i dipendenti attraverso lettera di presentazione, e l’invito rivolto con particolare attenzione a tutti gli staff di origini etniche diverse.
     
  4. Insieme alle risorse umane promuoveremo specifici canali al fine di scongiurare e far emergere ogni eventuale episodio di pregiudizio, micro-aggressioni e discriminazione sul luogo di lavoro, e promuoveremo verso gli staff la disponibilità di un consulente esterno dedicato quale punto di riferimento confidenziale cui rivolgere segnalazioni di discriminazioni. 
     
  5. Rivedremo* i nostri processi e inserzioni di recruiting per rimuovere pregiudizi inconsapevoli e incoraggiare una rappresentazione inclusiva all’interno dei team. *Non appena la situazione finanziaria ci permetterà di uscire dallo schema degli ammortizzatori sociali.
     
  6. Chiederemo a tutti i manager dei nostri punti vendita e aree del support team di elaborare il proprio piano 100 giorni così che ognuno si possa impegnare verso un concreto cambiamento. 
     
  7. Promuoveremo attenzioni volte a comprendere le ricorrenze di culture e religioni diverse, offrendo al nostro staff l'opportunità di indicare le festività importanti per il calendario di ognuno.

II. Formazione

  1. Promuoveremo training volti alla comprensione e al superamento dei pregiudizi inconsci (unconscious bias).
     
  2. Costruiremo una biblioteca virtuale, accessibile e condivisa con tutti gli staff, nella quale inserire materiali utili da consultare per avviare un cammino basato sulla comprensione che ci permetta di crescere insieme, mettendoci in discussione e documentandoci (libri, ricerche, film, serie TV, profili di influencer e giornalisti da seguire, associazioni, etc). 
     
  3. Incoraggeremo la formazione e l'apprendimento attivo attraverso la promozione interna di webinar, sessioni formative, club di discussione (es. Club del libro o dei film) con attivisti, studiosi, esperti, POC.
     
  4. Chiederemo supporto a esperti di razzismo provenienti da “minority groups” al fine di realizzare un vocabolario per arricchire la nostra conoscenza e migliorare il nostro linguaggio così che ogni membro staff possa accrescere la propria consapevolezza linguistica nel pieno rispetto delle differenze culturali.

III. Prodotti

  1. Rivaluteremo la modalità di realizzazione di un prodotto per ogni necessità, diversificando il processo fin dalla fase iniziale. Punto di partenza: black haircare range in tutti i negozi (con un training dedicato a supporto).
     
  2. Condurremo un audit relativo ai nomi e alla comunicazione dei nostri prodotti così da rimuovere qualunque forma di stereotipo e ci assicureremo che i prodotti del futuro siano sviluppati con questo in mente.

IV. Comunicazione

  1. Promuoveremo un uso corretto della rete e dei canali social al fine di evitare discriminazioni - che combatteremo apertamente! Inaspriremo la nostra posizione verso qualunque forma di aggressione verbale.
     
  2. Supporteremo il movimento degli Italiani senza cittadinanza per l’approvazione della legge che superi lo ius sanguinis in favore dello ius solis/culturae. Ci impegneremo a dare visibilità alle loro storie e offriremo le nostre piattaforme di comunicazione per un dialogo costruttivo.
     
  3. Parteciperemo a una campagna globale* a supporto dell’inclusione e della diversità.
Commento (1)
1 Commento

alestrippoli_580924

circa 1 giorno fa

GREAT !!!