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La mente dietro SLush

In memoria di Paulo Mellett

Credo di non aver mai incontrato nessuno capace come Paulo di cambiare il tuo modo di vedere la vita. Questo non vuol dire che fosse perfetto, poteva anche essere cocciuto, polemico e un po’ casinista. Infatti, durante i nostri viaggi era spesso 20 minuti in ritardo per la partenza, magari perché si stava preparando in camera qualche strano intruglio a base di alghe. Una volta Agnes lo ha trovato mentre stava litigando nel parcheggio con un collega sul fatto di tenere le banane in frigorifero.

Tuttavia, viaggiando con le persone se ne scopre spesso il vero carattere. E nel caso di Paulo, quando s‘illuminava riusciva ad illuminare anche te. Era impossibile non lasciarsi contagiare dalla sua devozione e dal suo impegno per salvare il pianeta; era capace di accendere la passione in chiunque incontrasse. È stato instancabile nell’insegnarci di tutto sulla permacultura, sul terreno, su come fissare nel suolo il nitrogeno atmosferico, sulla coltivazione consociata, la struttura sociale, la cultura in generale e anche sulla spiritualità. E tutte le volte noi gli dicevamo “ma perché dovremmo sapere tutto questo, Paulo, tanto ci sei tu!”

Ora se n’è andato. Aveva un obiettivo superiore e aveva promesso a se stesso e all’universo che, se fosse guarito dalla leucemia, vi avrebbe dedicato tutto il tempo che gli restava. E così ha fatto. Per i 15 anni che sono seguiti ha guidato marce contro la guerra per Greenpeace e si è arrampicato sui palazzi dei parlamenti per cambiare le politiche sul clima. Nel 2009, mentre era in attesa di processo per aver preso parte alle manifestazioni contro la centrale di Didcot, Paulo è entrato in contatto con Lush. O meglio, ha conosciuto Ruth, che è diventata sua moglie. Grazie a Ruth, il nostro modo di lavorare aveva già fatto passi da giganti, e loro due insieme avevano una passione e una determinazione da vera forza della natura.

Dopo pochissimo, ci ha spiegato che era ora di creare un nuovo modello. Le attività economiche, e anche l’umanità, devono smettere di essere distruttive, diceva, possono fare molto di più del limitare semplicemente il proprio impatto: possono diventare forze del bene – possono rigenerare, guarire e prosperare. E non si limitava a dirmi queste cose, mi faceva anche vedere come farle. Abbiamo iniziato comprando il burro di cacao della Peace Community in Colombia; poi, in Ghana, abbiamo sostenuto Paul Yeboah che ha dimostrato di poter creare un’attività sostenibile e autosufficiente in soli 4 anni. 

Poi Paulo si è ammalato. Uno sciamano che lo ha visitato ha detto che era come un guerriero colpito in battaglia. Nel bel mezzo del lavoro in Ghana, mentre stava scavando un bacino artificiale per l’acqua, ha preso la malaria. Quella che è seguita è stata la sua più grande battaglia di sempre, e purtroppo l’ultima. Spronato da mia moglie, siamo andati insieme a trovare Paulo per l’ultima volta un mese prima che ci lasciasse. È stato importante potergli dire come i progetti che egli ci aveva dato stavano ora fiorendo: geranio, aloe, moringa. Ingredienti semplici che ormai tracciavano una linea della vita sia per le comunità che per la Terra, grazie ai suoi progetti meravigliosi.

Perdere una persona cara è terribile, ma quando questa persona è davvero unica è ancora più difficile. Buona fortuna, Paulo, per il tuo prossimo viaggio. Ci manchi e sei sempre nei nostri cuori.

Paulo ha toccato molti cuori, se anche tu ti senti commosso, condividi le tue esperienze qui o usando #PeacePioneer

*P.S. La versione precedente di questo articolo affermava che i fornitori della foresta pluviale amazzonica ‘producevano il palissandro usato nei nostri prodotti.’
Purtroppo, al momento stiamo ancora lavorando al progetto per renderlo al più presto realtà. Non perdete di vista i prossimi aggiornamenti!

Lush Buying: Colombia Peace Cocoa Butter: Extended Version

Commento (1)
1 Commento

circa 3 mesi fa

Vorrei ringraziarvi per tutto l'impegno che mettete nel creare i vostri prodotti e per essere molto limpidi e chiari nello spiegare il vostro lavoro a noi clienti. Io sono una cliente vegana, e il mio desiderio sarebbe vedere eliminare dai vostri ingredienti quei pochi di origine animale. La maggior parte dei vostri prodotti sono vegani e sono validissimi, quindi credo che possiate sicuramente trasformare quelli ancora vegetariani in ottimi prodotti vegani. Conosco il vostro impegno nella lotta contro la sofferenza degli animali. Ho fiducia in voi, sono sicura che riuscirete a fare anche questo passo in più.