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L'importanza dei capelli Afro: la mia esperienza

Seleena Daye, supervisor del negozio di Market Street, ci parla dell'importanza dei capelli afro, della sua esperienza e del perché sono sempre di più le donne nere che considerano i propri capelli uno strumento di rivendicazione sociale.

Passo la maggior parte del mio tempo a pensare ai miei capelli. Di che colore dovrei tingerli? Perché sono così secchi? Forse dovrei scrivere un'altra ‘riflessione’? Ho scritto una dichiarazione troppo forte? Come avrai capito, oltre a essere fedeli compagni di viaggio, i capelli sono un po’ il mio chiodo fisso.

Non mi sorprende che sia così ossessionata, in 35 anni sono passata da capelli naturali a treccine, da permanente a relaxer per poi tornare alla permanente (sì, ancora), da transizione a treccine, dal relaxer fatto in casa a naturali. Così, per tornare alle origini. Ho avuto capelli sani e belli, capelli brutti, ne ho persi, ho avuto la ricrescita e ho usato un botto di prodotti a seconda dell’acconciatura del periodo.

Una rivendicazione?

Attualmente i miei capelli hanno una texture naturale e li ho tinti verde brillante. Sono fuori casa per la maggiorparte del tempo e il fatto che i miei capelli attirino così tanto l'attenzione mi fa riflettere molto sui concetti di bellezza e di identità. E mi chiedo: andare in giro con i capelli afro naturali è di per sé un atto politico?

Forse sembrerà ridicolo, ma ho passato gran parte della mia vita a preoccuparmi di quanto i miei capelli rappresentassero una connessione molto stretta con il fatto che sono una donna nera. Lisciare i capelli inseguendo uno standard di bellezza europea significa negare le mie origini? 

I capelli Afro sono stati il simbolo del Black Power negli anni ‘60 e ‘70, quando le persone in prima linea del movimento per i diritti civili, come l'attivista politica Angela Davis, andavano fiere dei loro capelli naturali. Eppure, anche al giorno d'oggi, può essere difficoltoso dimostrarsi fieri dei propri ricci afro se poi bisogna affrontare episodi di discriminazione al lavoro non solo: sono molti i casi di studentesse e studenti che vengono addirittura rimandati a casa da scuola. 

A livello personale, sono un po' stanca dei pregiudizi che la gente ha su di me e sui miei capelli, boccolosi e a tutto volume: danno per scontato che ho un carattere estroverso, che sono alla continua ricerca di attenzioni e che se qualcuno mi chiede di poter toccare i miei capelli, dovrei comunque esserne felice. Ma i miei capelli non sono né una novità né di proprietà pubblica; sono solo i miei capelli.

Capelli afro, a tutti i costi

Diciamolo una volta per tutte: mantenere i capelli naturali costa parecchio sia a livello emotivo che a livello fisico, senza considerare poi gli aspetti pratici ed economici che è necessario sostenere. Secondo una stima del 2018, l’industria che ruota attorno ai capelli afro vale - solo nel Regno Unito - 88 milioni di sterline: parliamo fondamentalmente di saloni specializzati e un mare di prodotti specifici. Bisogna però anche considerare che chi non vive in una grande città, fa probabilmente molta più fatica a trovare i prodotti di cui ha bisogno o un parrucchiere esperto di capelli afro.

Quando mia sorella maggiore si è trasferita a Norwich, non ha trovato nessuno che le tagliasse o le acconciasse i capelli. Non conoscendo i posti giusti a Londra, avrebbe dovuto viaggiare quattro ore e mezza solo per trovare un buon parrucchiere prima di ripartire alla volta di Manchester.

Vivendo a Manchester, non ho mai avuto particolari difficoltà a trovare i prodotti giusti per i miei capelli (a differenza di mia sorella) e, negli ultimi anni, non solo in negozi specializzati. Solo di recente i negozi hanno iniziato a vendere più prodotti naturali e cruelty-free: questo mi ha dato la possibilità di poter scegliere con cura quelli più adatti alle mie necessità.
 

Scelgo di proposito i prodotti creati da donne nere e aziende di proprietà di donne nere. È anche grazie a me se l'industria britannica specializzata in capelli afro vale 88 milioni di sterline, quindi voglio supportare tutti coloro che hanno capelli afro come me, consapevole di un'ottima qualità dei prodotti. Chi meglio delle donne nere sa come prendersi cura dei capelli afro?

Le donne nere e la rivoluzione nell'industria dei capelli Afro

Le donne nere vengono ancora emarginate in tutto il mondo e, nonostante questo, è importante sapere che sono state le protagoniste nello sviluppo dell'industria dei capelli afro.

Una di queste fu Annie Malone: donna afroamericana che ha inventato prodotti cosmetici e haircare specifici per donne nere. Nel 1902, il suo successo nacque dalla vendita porta a porta della sua formula ‘Wonderful Hair Grower’, assunse una squadra di donne dedicata alla vendita. Possiamo citare anche un'altra donna afroamericana, Madam C. J. Walker, diventata milionaria solo grazie alle sue forze e alla sua determinazione. Con la sua linea di cosmetici e prodotti haircare ha insegnato a migliaia di donne nere a vendere i prodotti e prendersi cura di se stesse.

Non meno importante, Majorie Joyner si iscrisse alla Beauty School di Madam C.J Walker nel 1912, divenne presto consulente nazionale, supervisionando 200 Beauty School. A partire da un modello già esistente, inventò uno strumento capace di fare le onde in modo permanente.

Queste donne sono state determinanti nella creazione di spazi sicuri e liberi, non solo attraverso la condivisione di abilità e attraverso le loro possibilità economiche. Joyner e Walker erano entrambe attiviste per i diritti civili, hanno condiviso la loro ricchezza per supportare sia le aziende che le istituzioni delle persone nere, oltre a incoraggiare i dipendenti del settore beauty a prendere parte dei movimenti politici. Gli hair saloon sono stati utilizzati come spazi d’incontro sicuri per le organizzazioni dei diritti civili. Anche oggi i saloni sono vitali per costruire il senso di comunità, offrendo uno spazio alle donne nere. In poche parole, questi saloni sono il centro della comunità nera.

Gli hair saloon come fulcro della comunità 

I saloni per capelli afro, visti dall'esterno, possono esser considerati poco professionali. Parlo spesso con i miei amici degli appuntamenti delle 10 di mattina che slittano a mezzogiorno. E prima delle 15 non esci, solo per lavaggio, taglio e piega. 

“Ma l'appuntamento era alle 10 di mattina!” mi dicono, quasi scioccati. Il che è vero ma bisogna guardare la situazione a 360 gradi: una cliente con il relaxer, un’altra deve fare le extension, un’altra le treccine, poi ci sono le permanenti altre persone al lavatesta. Teniamo presente che tutte le persone vengono seguite al massimo da uno o due parrucchieri.

Eppure, tagliarmi i capelli è uno dei pochissimi momenti in cui ho solo donne nere attorno a me, e mi piace tantissimo. Donne senza parrucca, donne con le loro trecce, donne con un taglio naturale, tutte che parlano di questioni familiari, di lavoro o degli ultimi gossip da soap opera. È tutto lì: le donne nere si riprendono i loro spazi!

È grazie ai loro capelli, dunque, se le donne nere abbracciano la black community nella sua totalità. Scegliere i prodotti creati da donne nere, aziende e saloni di proprietà di donne nere fa crescere la black community. Siamo fieri di poterci sostenere l'uno con l'altro, è una tradizione che ci piace mantenere negli anni. Dalle donne nere che si davano una mano nelle piantagioni a quelle come Majorie Joyner che aiutava gli attivisti per i diritti civili negli anni '60.

L'importanza dei capelli afro va al di là dei boccoli del colore, e dalla distanza dagli standard di bellezza europei. Qui si parla di storia, di identità, di comunità, di espressione di sé, di eredità e, soprattutto, di riprenderci il nostro spazio.

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