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Nella Sala Guerra e povertà

Una sala senza confini: mettiti a tuo agio, condividi le tue storie. Presta la tua voce a chi non ce l'ha, mentre il mondo chiude gli occhi e si tappa le orecchie.

Ecco chi e cosa troverai nella Sala Guerra e povertà:

Karen Doyle di Movement for Justice

Karen è l'organizzatrice nazionale del Movement for Justice By Any Means Necessary, un'organizzazione indipendente per i diritti civili e dei migranti. Il gruppo è impegnato per la giustizia, l'uguaglianza e il rispetto, e ha organizzato manifestazioni, come quella nel penitenziario di Yarl's Wood, spesso al centro di accuse di razzismo e abusi sessuali. 

Sheila Triggs di The Women's International League for Peace and Freedom    

La Women's International League for Peace and Freedom (WILPF) è la più antica organizzazione femminista internazionale attiva oggi nel mondo. Sheila è una delle visionarie attiviste che ne fanno parte, e tutte si dedicano a evitare guerre, garantire che le donne siano rappresentate a ogni livello nel processo di peace-building e a promuovere i diritti umani, sociali, economici e la giustizia politica.
                                                                                    

Shannon Pazz di The International Rescue Committee 

The International Rescue Committee risponde alle crisi umanitarie più gravi al mondo, aiutando tutti coloro le cui vite e mezzi di sostentamento vengono messi a repentaglio dai conflitti e dai disastri, a sopravvivere, riprendersi e prendere nuovamente in mano le redini del proprio futuro.  Il mondo conta oltre 60 milioni di sfollati, il numero più alto mai registrato, che richiedono ben più dei “soliti aiuti”. Le loro necessità sono sempre più numerose e complesse, pertanto richiedono una trasformazione, un ripensamento creativo, della risposta umanitaria globale. The International Rescue Committee ha deciso di raccogliere questa sfida.

Una lettura di "What They Took With Them - A List" (Cosa hanno portato con sé - Un elenco)

"What They Took With Them - A List" è una poesia ritmica parlata di Jenifer Toksvig, ispirata alle testimonianze di prima mano dei rifugiati costretti ad abbandonare le proprie case. Elenca una serie di oggetti che hanno portato con sé fuggendo in esilio. Nel 2016, ha ispirato un film prodotto dall'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Uniti e da Facebook come mezzo di sensibilizzazione sulla crisi globale dei rifugiati.                                                                                        

Obliterated Families (Famiglie decimate) con Ala Kahil

142 famiglie palestinesi hanno perso tre o più membri durante l'assalto israeliano della Striscia di Gaza nel 2014. “Disastrosamente, si immagina che la distanza fisica e il fatto che sia i soldati sia i comandanti non dovessero macchiarsi le mani di sangue né vedere i corpi straziati con i propri occhi li abbia aiutati enormemente ad occultare qualsiasi informazione, nozione e riflessione”, ha dichiarato Amira Hass. Il progetto #ObliteratedFamilies, prodotto da Anne Paq e dalla reporter Ala Qandil racconta le storie di alcune famiglie, dei familiari uccisi e di coloro che sono rimasti.                                                                              

No Mad Makers 

“Se ci legate le mani, impazziremo!” gridano i No Mad Makers. Di fronte a un mondo martoriato da gravi problemi, troppo grandi da ignorare, ma troppo grandi anche da risolvere, si sono rifiutati di rimanere con le mani in mano. Floor ha viaggiato fino a Lesbo per aiutare i rifugiati e ha anche pianificato la trasformazione delle imbarcazioni rottamate in zaini. Insieme alla sua amica Didi ha progettato una borsa che può essere realizzata in un'ora con semplici strumenti e senza elettricità. Così sono nati i No Mad Makers. Unisciti a loro per influenzare le notizie che ti influenzano.                                                                                                

War Resisters’ International

War Resisters' International (WRI) è una rete mondiale che si impegna a rispondere, o a non rispondere, alle numerosi situazioni di crisi nel mondo. Vi sono sfide e crisi "globali" come grandi conflitti che interessano molti Paesi diversi in vari continenti (come le guerre nella ex-Jugoslavia negli anni '90, la guerra in Iraq nel 2003 o quella in Siria/Iraq oggi). Vi sono conflitti e crisi regionali come la costante occupazione della Palestina o la guerra nel Sudan del Sud, casi di violenza a livello nazionale o persino locale e l'insorgere di persecuzioni, ad esempio contro obiettori di coscienza o difensori dei diritti umani, e assassini politici in tutti i continenti.

Beyond Time Productions 

Beyond Time è una società di produzione indipendente fondata nel 2014 a Londra, in Inghilterra. Il nostro è un team piccolo ma pieno di entusiasmo, composto da una serie di professionisti, tra cui registi, direttori della fotografia, editori e produttori.  Insieme cerchiamo storie ancora non narrate e voci non ascoltate, ovunque queste si trovino, e offriamo una piattaforma per condividerle con il resto del mondo.

Stop the Traffik 

Siamo un movimento globale di attivisti in tutto il mondo che dedicano con passione il proprio tempo e le proprie energie alla costruzione di comunità resilienti e alla prevenzione del traffico di esseri umani. La nostra organizzazione svolge attività di sensibilizzazione per un mondo libero dai traffici!

Sea Watch 

Sea-Watch è un'iniziativa privata nata nel 2014 ad opera di un gruppo di cittadini che hanno deciso di lottare per mettere fine alle morti nel Mar Mediterraneo.

L'Unione europea promuove la democrazia e i diritti umani, ma continua a rinsaldare la propria roccaforte, spendendo miliardi di euro per la protezione dei confini oppure con trattati di reinsediamento eticamente discutibili e altamente controversi con Paesi Terzi quali la Turchia. Sono queste misure che ogni anno provocano la morte di migliaia di persone in viaggio verso l'Unione europea alla ricerca di un luogo sicuro, spesso a poca distanza dalle nostre preziose coste e spiagge.

Pertanto, abbiamo deciso di occuparci in prima persona della questione e di dedicarci ai salvataggi in mare. Cerchiamo di colmare il vuoto lasciato dopo la sospensione di Mare Nostrum, la missione istituzionalizzata di ricerca e salvataggio italiana, che è stata in grado di salvare 130.000 persone prima di essere chiusa. Siamo convinti che esistano doveri umanitari a carico degli Stati membri dell'UE, pertanto chiediamo una missione di ricerca e salvataggio, istituzionalizzata, internazionale e a lungo termine, con un chiaro mandato, ma soprattutto corridoi legali per i richiedenti asilo.

 

 

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