Spese di spedizione GRATIS per ordini da 60€.

IN PRIMO PIANO

Premiamo la rigenerazione: ecco la shortlist del Lush Spring Prize 2019.

Il Lush Spring Prize è tornato, di nuovo pronto a premiare i migliori progetti di rigenerazione nel mondo.

Per il terzo anno, il Lush Spring Prize ritorna con un fondo di £200.000 (circa €235.000) per premiare le migliori iniziative di rigenerazione per contrastare i problemi creati dall’uomo con soluzioni organiche e a misura umana.

Abbiamo ricevuto una pioggia di oltre 250 candidature provenienti da 68 paesi, 50 delle quali hanno superato la prima fase e sono entrate nella short list dei finalisti. Il cambiamento climatico e i lavori per realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile erano tra i temi più diffusi nel variegato panorama delle candidature ricevute quest’anno.

I progetti accolti nella shortlist vanno dalle campagne dal basso e dagli studi universitari ai piccoli produttori egro-ecologici e ai gruppi indigeni. Tutti hanno presentato lavori che hanno per obiettivo di riparare e restaurare la terra attraverso un approccio olistico per superare i problemi ambientali, sociali ed economici.

Facciamo un passo indietro: che cos’è la rigenerazione?

Detta in maniera semplice, la rigenerazione è il processo di riportare qualcosa al suo stato originario, o ad una versione migliore, in modo che porti beneficio sostanziale a tutti e a tutto.

“Per me rigenerazione vuol dire assicurarsi che stiamo ricostituendo le risorse ad un ritmo più veloce di quanto le consumiamo” spiega Gamelihle Sibanda, specialista di biomimetica e più volte giudice dello Spring Prize.

“Quindi, in altre parole, vogliamo assicurarci che restiamo entro i limiti imposti dagli ecosistemi per poter vivere in modo sostenibile. Ma la rigenerazione va oltre la sostenibilità, e comincia a far fronte agli arretrati accumulati nel passato, ai danni recati all’ambiente e alle fratture della società. Comincia quindi a guarire i danni fatti. Poi si spinge ancora oltre il processo di guarigione, e inizia a prosperare insieme alla cura stessa, con un effetto benefico e positivo per il pianeta.”
“Quindi, in altre parole, vogliamo assicurarci che restiamo entro i limiti imposti dagli ecosistemi per poter vivere in modo sostenibile. Ma la rigenerazione va oltre la sostenibilità, e comincia a far fronte agli arretrati accumulati nel passato, ai danni recati all’ambiente e alle fratture della società. Comincia quindi a guarire i danni fatti. Poi si spinge ancora oltre il processo di guarigione, e inizia a prosperare insieme alla cura stessa, con un effetto benefico e positivo per il pianeta.”

Lo Spring Prize, una joint venture Lush e Ethical Consumer Research Association, ha per obiettivo di valorizzare i progetti che non solo aiutano a ripristinare l’ambiente locale, ma anche a nutrire il benessere di tutti i membri dei team coinvolti, della comunità e dei network che hanno costruito. Con questo lo Spring Prize ambisce a elevare il profilo del movimento nel suo insieme per dare un modello ad un numero sempre maggiore di persone, gruppi e comunità per avviare processi rigenerativi.

“Lo Spring Prize ricompensa progetti che mettono in discussione le percezioni sociali e lavorano, anche lottando contro lo status quo, per guarire davvero il panorama di cui fanno parte” dice Anna Clayton di Ethical Consumer. “Non possiamo continuare a funzionare con sistemi degenerativi che prendono più di quello che possono dare indietro.”

E le categorie sono…

Il Lush Spring Prize comprende quattro categorie, con doversi vincitori per ogni categoria.

Il premio Intentional Projects è dedicato alle idee nuove e fresche per la rigenerazione e le startup operative da meno di un anno, con premi di £10.000 per aiutarli ha porre basi solide. Tra i contendenti promettenti, la portoghese Reflorestar è sorta dopo gli incendi boschivi del 2017, ed è ora dedita alla creazione di banche di semi e di un network di vivai arboricoli che consentano di attivare progetti di riforestazione.

Per le imprese avviate da uno a cinque anni, il premio Young Projects punta ad aiutare tre gruppi ad espandersi e svilupparsi con un fondo di £20.000 ciascuno. Tra i finalisti, l’Uryadi Village, una casa per bambini orfani gestita sui principi della permacultura.

Il premio Established Projects riconosce due imprese di successo avviate da almeno cinque anni, e che abbiano anche fatto da modello diffondendo il messaggio della rigenerazione, con £25.000 ciascuno. Uno dei candidati nella shortlist di finalisti è l’INUA (Instituto Nova União da Arte) un progetto nato dal basso nelle favelas della zona est di São Paulo, Brasile. Ha per obiettivo di promuovere la rigenerazione della comunità attraverso l’arte, la cultura, l’educazione all’ambiente e la generazione di lavoro retribuito.

Il premio Established Projects riconosce due imprese di successo avviate da almeno cinque anni, e che abbiano anche fatto da modello diffondendo il messaggio della rigenerazione, con £25.000 ciascuno. Uno dei candidati nella shortlist di finalisti è l’INUA (Instituto Nova União da Arte) un progetto nato dal basso nelle favelas della zona est di São Paulo, Brasile. Ha per obiettivo di promuovere la rigenerazione della comunità attraverso l’arte, la cultura, l’educazione all’ambiente e la generazione di lavoro retribuito.

L’ultima categoria è l’Influence Award che premia due organizzazioni con £25.000 ciascuna per aiutarle a proseguire il loro lavoro di campagna o lobby per influenzare politiche, regolamenti e opinione pubblica in supporto della rigenerazione.

A catturare l’interesse dei giudici durante la selezione della shortlist di finalisti è stato Karambi, un gruppo di persone con disabilità basato in Uganda. Fondato nel 1995, il team ha creato un sistema molto riuscito di foresta agreste, giardini gestiti sui principi della permacultura e un sistema d’irrigazione che consentono loro di produrre cibo biologico in tutte le stagioni. Organizzano anche corsi sulle tecniche di coltivazione e centri di dimostrazione, e hanno portato i principi della permacultura fin nelle scuole elementari così che i giovanissimi possano imparare come lavorare con la natura per produrre il cibo sano e nutriente di cui hanno bisogno.

Rulli di tamburo per favore….

Dieci esponenti di spicco del movimento rigenerativo, più un membro dello staff Lush e un cliente specialmente scelto, sono stati chiamati a far parte della giuria e hanno ora il difficile compito di scegliere gli 11 vincitori tra i 50 finalisti.

“Partecipare allo Spring Prize è per me un onore” dice Julia Wright, membro della giuria e Ricercatrice in Futuro Agroecologico presso l’Università di Coventry. “Ero già rimasta impressionata dall’impegno di Lush per la permacultura e l’agroecologia, e lo sono ancora di più dall’attenzione che è stata posta nel progettare questi premi e dal reale impatto che avranno sui progetti e organizzazioni che vinceranno.”

Precious Phiri di Regeneration International, anche lei membro della giuria, aggiunge: “Il Lush Spring Prize è un trampolino di lancio per una tribù di rigeneratori, una buona causa per casi che meritano attenzione.”

Gli 11 vincitori del Lush Spring Prize 2019 verranno svelati nella cerimonia di premiazione che si terrà il 22 maggio 2019 a Londra, che sarà la prosecuzione di un evento di tre giorni all’Emerson College, nell’East Sussex, per la condivisione di esperienze.

Se fai parte di un progetto di rigenerazione e hai mancato l’appello di quest’anno, niente panico! Il Lush Spring Prize, ora diventato biennale, tornerà nel 2021. Tieniti in contatto con noi per non perderti gli aggiornamenti!

Scopri di più sulla shortlist dei finalisti del Lush Spring Prize.

Illustrazione sulla rigenerazione di David McMillan

Commenti (0)
0 Commenti