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Tachowa, l’uomo senza affitto

C’è una frase che Tachowa ha detto a Simon durante la sua visita e che ha veramente colpito nel segno: “io non sono mai stato un homeless, solo un rentless - un senza affitto”.

“Ti ho sognato. Farai un film su di me.”

Queste sono state le prime parole che Tachowa Covington ha detto a Hal Samples, un fotografo diventato fonte di ispirazione per il Volume IV dei Gorilla Perfume. Hal era in vacanza con un suo amico quando ha conosciuto Tachowa. Avendo appena trascorso un lungo periodo di lutto per la perdita di non uno, ma molti dei suoi amici più stretti, questa vacanza doveva servire ad Hal per prendersi una pausa da, diciamo, tutti e tutto.

Hal era incuriosito - non succede spesso che qualcuno ti approcci per la prima volta descrivendoti un sogno che ha fatto e nel quale c’eri tu.

Tachowa, conosciuto anche come Rollerball, ha invitato Hal a visitare la sua casa, una cisterna d’acqua abbandonata ai margini di Los Angeles. Dall’esterno sembrava una cisterna qualunque, ma il suo interno esprimeva tutta la personalità, la creatività e la perseveranza di Tachowa. Era una bellissima dimostrazione di come si potesse creare qualcosa dal nulla: ogni mobile, ogni opera d’arte e ogni oggetto erano stati recuperati o creati da Rollerball e riciclati o restaurati per trasformare la cisterna in una vera abitazione.

“Non sono molte le persone disposte a seguire volontariamente un uomo in una cisterna d’acqua e non scappare via quando questo inizia a brandire una spada” (incredibile, ma vero!), ha detto Simon Constantine, capo profumiere, riferendosi alla storia di Hal; eppure Hal sapeva che qualsiasi cosa fosse successa, avrebbe dovuto trasformare il sogno di Tachowa in realtà: fare un film su di lui…

Hal non aveva idea di quale tipo di viaggio sulle montagne russe (o sui rollerblade, considerato il metodo di trasporto preferito di Rollerblade) lo attendesse, quello che è certo è che durante il tragitto si sono divertiti molto. Lui, Tachowa, e i suoi amici, si ritrovavano spesso a suonare nella cisterna, parlando di diversi argomenti mentre Hal continuava a documentare tutto quello che succedeva in modo da rendere realistico il film. La storia ha avuto un risvolto inaspettato quando, nel 2011, l’artista di fama internazionale Banksy ha deciso di taggare la squallida parete esterna della cisterna di Tachowa scrivendo “This looks a bit like an elephant” - somiglia un po’ a un elefante (se guardi proprio bene, forse un po’ sì). 

Quando Banksy ha visto per la prima volta la cisterna, non avrebbe mai potuto immaginare quale incredibile mondo si nascondeva all’interno di questo “elefante” - ma il suo intervento ha cambiato completamente la vita di Tachowa. 60 giorni prima della scritta, il nostro amico aveva infatti ricevuto una notifica di sfratto, e il lavoro di Bansky ha definitivamente attirato l’attenzione del pubblico su Tachowa e la sua Tank Battle, la battaglia della cisterna. “Ho messo più lavoro in questa cisterna che in qualunque altra cosa in vita mia” ha detto Tachowa. “Non è solo una cisterna, è veramente un’opera d’arte, è un modo d’insegnare alla gente”. Ma indipendentemente dal tipo di attenzione che la situazione avesse richiamato, Banksy o non Banksy, alla fine Tachowa è stato costretto ad abbandonare la sua casa.

A questo punto della storia, non stiamo semplicemente seguendo la vita e le avventure di Tachowa, ma ci stiamo interrogando sul significato di arte. Banksy, un artista di fama internazionale, ha trasformato una cisterna d’acqua in un’opera pubblica molto ambita ma, “La cisterna era chiaramente un’opera d’arte ben prima che venisse definita tale dalle persone che avevano visto quello che aveva fatto Banksy” ha affermato Dylan Hollingsworth, un amico di Hal coinvolto nell’avventura di Tachowa. “Abbiamo sperato che altri potessero vedere la bellezza e la magia in quella cisterna: uno stile di vita ecosostenibile, sopravvivenza urbana, bellissimi dipinti…"

E le possibilità di creare arte ispirandosi alla vita di Tachowa non finivano qui. Avendo saputo di questa incredibile serie di eventi, alcuni produttori del Fringe Festival di Edimburgo hanno trasformato la sua storia in uno spettacolo. Non è stato semplice per Hal convincere Tachowa a intraprendere il viaggio verso la Scozia per assistere con i suoi occhi alla rappresentazione della sua stessa vita, ma ne è valsa la pena: è stata una giornata emozionante, anche se Tachowa ha commentato che, probabilmente, avrebbe saputo recitare la parte di sé stesso meglio dell’attore. Con la Pop-Up Gallery dei Gorilla Perfume nel 2013 a Edimburgo, Tachowa ha avuto la possibilità di recitare il ruolo di sé stesso di fronte ad un pubblico affascinato di dipendenti Lush.

È in questa occasione che il nostro Simon Constantine ha conosciuto Tachowa per la prima volta, prima di andar a trovarlo nel 2015 nell’appartamento di Los Angeles in cui Rollerball vive adesso. “Era veramente ospitale, non ha voluto che alloggiassimo in albergo” racconta Simon. “Il suo appartamento era bellissimo: ancora oggi, Tachowa recupera in giro oggetti di tutti i tipi. Sapeva come crearsi una casa – trovare un posto, arredarlo, sapeva come creare qualcosa dal nulla. Era davvero un personaggio interessante.

C’è una frase che Tachowa ha detto a Simon durante la sua visita e che ha veramente colpito nel segno: “io non sono mai stato un homeless (un senzatetto), sono sempre stato solo un rentless - un senza affitto”.

Tachowa Covington, l’uomo senza affitto, è diventato per molti una fonte d’ispirazione dimostrando che non importa chi siamo, o che tipo di situazione ci siamo trovati a vivere, tutti possiamo creare qualcosa dal nulla.

"Something From Nothing" - part of the Samples of Society Series

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